Logo Loading

Enter your keyword

Lo Status

In una società composta da individui potenzialmente immortali il riciclo generazionale non avviene e a stabilire la posizione sociale dei vampiri è lo status che essi esercitano sui propri simili.

La Camarilla basa le proprie tradizioni sul predominio degli anziani, di conseguenza l’età di un vampiro ha un peso quasi inviolabile sullo status mentre quello derivante dalle cariche istituzionali è da considerarsi un valore aggiunto che in caso di perdita di carica viene rimosso. Il vero status personale di un vampiro invece è attribuibile esclusivamente alla sua rilevanza universalmente riconosciuta.

Lo status di un vampiro si può desumere dalla sua presentazione formale che è composta da:

titolo di tributo, titolo di funzione e titolo di anzianità.

 

A dettare il titolo di anzianità di un vampiro è la sua età.

A dettare il titolo di funzione di un vampiro è la sua carica.

A dettare il titolo di tributo di un vampiro è il Maestro delle Arpie per intercessione del Principe.

 

Lo status è ordine e regolamenta le relazioni tra vampiri. Chi detiene più status ha una reputazione maggiore, gode di maggiore fiducia e pretenderà più privilegi. Sebbene non esista una legge che imponga esplicitamente la reverenza verso chi detiene più status, mancare tale cortesia ha spesso conseguenze disastrose per via dell’intervento delle Arpie.

 

Persino i clan più selvaggi sanno bene quanto sia più vantaggioso un comportamento decoroso forzato rispetto al puerile idealismo provocatorio. È quindi molto raro che ai clan più sensibili alle formalità venga fornito facilmente il pretesto per denunciare una legittima offesa.

 

L’istintiva scalata al potere continua che per millenni ha ispirato i vampiri è ormai un’arte fatta di intrighi, accordi, dispetti e patti. A stabilire chi ha ragione e chi ha torto è il peso della parola delle parti, perché ai vampiri non importa più come siano andate le cose, importa cosa fa stare calmi i più pericolosi.