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Lessico

Per i Vampiri alcune parole hanno assunto nuove connotazioni, mentre altre sono state coniate appositamente dalla società dei Dannati: ecco le più comuni.

  • Abbraccio: L’atto di trasformare un umano, un Mortale, in un Vampiro.
  • Ancilla: Vampiro che ha già superato il secolo di non Vita.
  • Anziano: Vampiro con diversi secoli alle spalle.
  • Cainita: Termine per indicare un Vampiro, dalla leggenda che il Primo Vampiro fù Caino, maledetto da Dio per il primo omicidio.
  • Coterie: Piccolo gruppo ristretto di Fratelli, che condividono uno scopo comune o che si spalleggiano.
  • Diablerie: atto del nutrirsi del sangue di un altro vampiro fino a prosciugarlo completamente, privandolo anche dell’anima e conducendolo a Morte Ultima. Questo atto è considerato un grave crimine per la Camarilla, salvo rarissimi casi ed eccezioni.
  • Eliseo (Elysium): Luogo prescelto dalla Corte dei Vampiri dove potersi incontrare con l’obbligo di non potersi attaccare.
  • Fratelli: Termine per indicare tutti i Vampiri.
  • Frenesia: Stato in cui l’istinto prende il sopravvento sulla razionalità del vampiro, data dall’assenza di sangue, presenza di fuoco, provocazioni sociali o gravi danni fisici
  • Generazione: la distanza che separa un Fratello dal primo Vampiro: Caino.
  • Ghoul: umano che ha bevuto il sangue di un Vampiro e ne è diventato un servitore.
  • Infante: Vampiro appena creato, quindi inesperto. Le sue colpe ricadono sul suo Sire.
  • Morte Ultima: distruzione definitiva di un Fratello.
  • Sire: colui che ti ha reso Vampiro.
  • Vena: Umani di cui ci si nutre.
  • Vitae: termine arcaico per indicare il Sangue.