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Il Clan Tremere

“Non lascerai vivere colei che pratica la magia.” Esodo, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.

Il Clan degli Stregoni era inizialmente mal visto dai romani e poté insediarsi solo durante il 1700. Alla stregua dei Clan considerati Indipendenti dalla Camarilla, l’atteggiamento di Cesare nei loro confronti era sicuramente una delle più grandi anomalie rispetto alla sua presupposta affiliazione con la Camarilla. Il Clan (composto all’epoca da due Cainiti) si prodigò in ogni modo per farsi accettare e, malgrado non venissero più bistrattati, rimasero comunque per decenni alla mercé di chiunque. Solo dopo la nomina del nuovo Principe, gli venne riconosciuto il giusto Status in quanto co-fondatori della Setta Camarilla: ottennero territori, un Primogenito e la possibilità di Abbracciare. In ogni caso erano, e continuano ad essere, un punto fermo a Roma per tutti quei problemi riguardanti l’occultismo e l’accertamento di un Cainita di dubbia provenienza, quindi il loro Status è confermato dalle loro azioni durante questi secoli, nella buona e nella cattiva sorte.

Soprannomi: gli Stregoni, gli Usurpatori (antico soprannome molto dispregiativo).

Zone gestite dal Clan: Nomentana, hanno un palazzo di loro proprietà nel Porto Franco di piazza Vittorio.

Discipline di Clan: Auspex, Dominazione, Taumaturgia

Difetto di Clan: estremamente uniti tra di loro, ogni Tremere viene legato al Clan nel momento dell’abbraccio e tale legame è inscindibile.

tremere

Cainiti influenti:

Beatrice-Caetani-(Tremere)

Beatrice Caetani Adepto di 7° Cerchio, Primogenito Tremere di Roma

“Impara ad obbedire, prima di comandare”

era tra le due Tremere che inizialmente si presentarono a Roma. Ora influente e potente, ha una fitta rete di alleati.Arrivata anche lei a Roma insieme ad Alessandra Mandelli, non dimentica chi le ha messo i bastoni fra le ruote al suo arrivo e, in maniera più o meno palese, la sua opinione all’interno del Clan è pari a quella di Alessandra. Insieme le due fanno una coppia estremamente pericolosa, anche vista la loro ascesa dopo un lungo periodo di gavetta.

(Disponibile come Sire)

Alessandra-Mandelli-(tremere)

Alessandra Mandelli Reggente

“La vittoria ama la prudenza“

Pare che abbia una notevole influenza all’interno del Clan Tremere, avendo il ruolo di Reggente della Cappella Tremere e Maestro di alcune Logge Massoniche romane.  Probabilmente attualmente è tra i Cainiti più anziani che frequentano l’Eliseo insieme a Beatrice Caetani.

Candida (Tremere)

Il Principe di Torino, detta Candida: Reggente di 3° Cerchio

“Io non sono nobile, “Principe” è un titolo, che mi sono guadagnata eche ogni giorno confermo.”

l’attuale Principe di Torino è stranamente imparentata con Roma: infatti, nel periodo in cui i Tremere non avevano possibilità di Abbracciare a Roma, alcuni umani venivano “casualmente” inviati a Torino per lavoro, Abbracciati, e successivamente, mandati nuovamente a Roma come “collaboratori” del Clan, non cittadini di Roma. Appena i tempi si sono fatti migliori per il Clan, sono stati naturalizzati. Quindi attualmente molti Cainiti di Roma, cresciuti a Roma, sono in realtà infanti di questo Principe. Candida è un nomignolo per questa Tremere, che in vita era albina, e si dice che anche la sola luce della Luna, la possa danneggiare.

(Disponibile come Sire)

La Dama dei Calici: Adepto di 5° Cerchio

“Bevo per rendere gli altri interessanti.” – George Jean Nathan

Famosa per le sue serate di “degustazione” in cui è possibile assaggiare da prede con reggimi alimentari specifici o lavati con determinati prodotti o persino sotto effetto di droghe. La Dama dei Calici, ha spesso collaborato con l’attuale custode dell’Eliseo, ma si è sempre esplicitamente disinteressata alle cariche cittadine inconciliabili con le sue attività di ricerca e sperimentazioni ematiche. La Dama ha abbracciato negli ambienti più disparati, ma tutti i suoi infanti sono particolarmente attaccati alla ricerca del piacere immediato ed effimero. In fondo, cosa c’è di più breve di un sorso di buon sangue?
Il suo vero nome è avvolto nel mistero.

Giancarlo di Sangro: Adepto di 4° Cerchio

“Questo libro trattalo con riguardo: mi è costato molto, e non intendo in denaro.”

Imparentato proprio con “quel” famoso di Sangro, Giancarlo visse a Roma e fu abile rilegatore. Pur avendo intrapreso una vita totalmente diversa da quella famigliare l’ambiente accademico che frequentava finì per coinvolgerlo nel contesto massonico locale. Benché meno illustre dei ben più rinomati parenti napoletani, Giancarlo fu abbracciato più per le capacità manuali e le doti gestionali che per effettive conoscenze occulte. Bibliotecario della Cappella Tremere di Roma cura maniacalmente tomi e rotoli al fine di preservarli dall’inesorabile avanzare dei tempi. Abbraccia individui con brama di conoscenza e ripaga la loro abnegazione permettendo talvolta l’accesso ai testi più rari e particolari. Giancarlo ottenne il permesso di abbracciare solo dopo aver donato al Principe Specchio un tomo molto antico di cui sono sconosciuti titolo o argomento in virtù di un giuramento di segretezza.

Enrico Sbarra: Adepto di 3° Cerchio

“Non devi dirlo, devi farlo.”

Aitante giovane pugile dell’italia fascista, Sbarra non si qualifica alle olimpiadi di Berlino 1936 per un soffio, pare fu questo ciò che spinse i Tremere ad avvicinarlo. Sebbene non siano noti i motivi per cui i Tremere fossero così interessati a tale evento sportivo, si proposero a Sbarra come garanti e sponsor con l’opportunità di farlo partecipare ugualmente sotto falso nome. Henry Tiller giunse in finale e ottenne l’argento olimpico ma dal giorno successivo non si seppero più notizie. Sbarra fu Flagello Urbano per lungo tempo e nonostante abbia lasciato la carica da anni continua ad allenarsi prediligendo l’imposizione della forza alle sibilline chiacchiere da politicanti.

Cosa pensano degli altri Clan

Brujah: Squadra e Compasso: come per noi, anche per voi sono più che semplici oggetti. Il problema è che chi di voi sa, non insegna ai suoi stessi Fratelli. Questo perché segretamente sapete che non tutti voi siete degni.

Gangrel: Le Spade nel Tempio non servono solo a combattere chi vuole invaderlo, ma anche per canalizzare le energie: questa viene chiamata “magia delle punte”… Ma cosa potete capire voi, siete un pezzo di acciaio! È chi la brandisce, che ha il vero potere!

Giovanni: Per entrare nel Tempio, il Fratello si deve liberare dei Metalli. Ciò è da intendersi in senso sia letterale, che figurato: un abbandono completo e volontario di ogni passione terrena e di ogni attaccamento materiale. Ecco, ora avete capito perché non riuscirete mai ad andare Oltre.

Lasombra: L’opera Alchemica prevede che il Piombo si trasformi in Oro.Voi siete il prima e noi siamo il dopo. E sinceramente, non vogliamo starvi vicino… Sapete cosa succede al piombo vicino all’oro? Che lo corrode con la sua volgare alchimia. Ecco, voi rovinate il bello in tutto ciò che toccate.

Malkavian: All’ingresso del Tempio di Salomone, due Colonne si ergono: Jachin e Boaz. Esse rappresentano Stabilità e Forza. Siamo tutti certi che avete dalla vostra molte Verità, ma se già all’ingresso le vostre Colonne sono corrose e vacillanti, allora il vostro Tempio è destinato a crollare. Con voi dentro.

Nosferatu: il Maglietto e lo Scalpello sono i due utensili che servono allo sgrossamento della pietra grezza. È così che i Nosferatu prendono un umano corrotto, spezzato e piegato dalla vita, e lo modellano come pietra grezza, per renderlo finalmente una pietra angolare, pronta ad essere posizionata nel loro grande progetto.Ma io mi chiedo, loro saranno abili artigiani, ma chi è l’Architetto che segue l’Opera?

Toreador: tra i pilastri del Tempio, la colonna della bellezza è alla destra del Maestro Venerabile. Questo perché è si fondante, ma al contempo, solo chi ha determinate nozioni riesce ad ottenere come premio il sublime. Quanti santi si sono fatti bruciare in estasi? È per questo che non potranno mai rimanere da soli, o sono destinati a crollare sotto il loro stesso peso. Come già è successo.

Ventrue: citerò da un testo iniziatico: “Nell’iniziazione di Primo grado, si riceve una coppa nella quale è stata versata una bevanda che, dapprima dolce, diventa amara.”: vi ricorda qualcosa?