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Il Clan Nosferatu

“L’assenza di difetti nella bellezza è di per sé un difetto.”- Henry Havelock Ellis

Antico e potente, questo Clan è presente a Roma letteralmente da quando Roma è stata fondata. Fanno risalire la loro genia alla figura mitologica di Romolo, un antico Nosferatu, e da quando esistono documenti scritti, il Cesare di Roma, il Cainita più potente della città, è stato sempre lo stesso Immortale del Clan Nosferatu. Il nome cainita del Cesare di Roma si è perso nella pieghe della storia e della memoria. Cesare governò la Roma Cainita (e indirettamente la Roma mortale) per molti secoli. Forse si deve a lui un sistema di fogne così complesso preteso e costruito dall’Impero Romano in ogni sua grande città.

Cesare però, come ogni Anziano, rimase sempre molto legato alle tradizioni e non riuscì alla fine a stare a passo con i tempi. Il Sabbat colpì, duramente, e Cesare abdicò.

Tutta la popolazione di Roma in quel momento pianse, perché un’era si stava concludendo: ma c’era chi piangeva di dolore, chi di commozione e chi di gioia.

Cesare si autoproclamò da allora Principe della Roma di Sotto, di quella fitta rete di fognature, catacombe e sotterranei che si dipanano sotto la Città Eterna. Il Primogenito Nosferatu ha la doppia carica di rappresentante del Clan e Portatore della Parola della Roma di Sotto. Talvolta viene chiamato anche “Ambasciatore” perché è a lui che bisogna chiedere un permesso per poter scendere nelle viscere di Roma… ma chi vorrebbe mai entrare in questo regno?

Da allora il clan supportò Roma, ma sempre con un atteggiamento distaccato. Il Clan Nosferatu lavora in silenzio e alacremente per la sicurezza di Roma, ma gli altri Cainiti non sono felici del silenzio dei loro Fratelli. Ma d’altronde l’importante sono i risultati e che chi di dovere sappia… Ma chi lo sa? A chi fanno riferimento i Nosferatu? Al Principe della Roma di Sotto o al Principe della Roma di Sopra? Quante informazioni vengono celate che potrebbero invece interessare i Clan “di superficie”?

Soprannomi: i Custodi (antico appellativo, neutrale).  I Ratti (molto dispregiativo)

Zone gestite dal Clan: Tutto il sottosuolo Romano, che è da considerarsi un territorio a parte chiamato “la Roma di Sotto”.

Discipline di Clan: Animalismo, Oscurazione, Potenza.

Difetto di Clan: : il clan presenta malformazioni corporee di grave entità, il loro corpo è completamente deturpato e violano la Masquerade se si mostrano ai mortali. La deformità è mistica, quindi spesso rappresenta un aspetto psicologico del pg e anche se magari si ha un aspetto umanoide a prima vista, ogni essere umano (e Cainita) saprà immediatamente di trovarsi davanti ad un predatore del clan nosferatu.

nosferatu

Cainiti influenti:

Cesare Principe della Roma di Sotto, ex Principe di Roma

“Meglio regnare all’Inferno, che servire in Paradiso” – John Milton

Cesare ha sicuramente lasciato una fortissima impronta a Roma e probabilmente è stato il Cainita più influente per secoli, o forse millenni, nella Città Eterna. Ex Principe di Roma, abdicò dopo un pesantissimo attacco del Sabbat nel 1798, e divenne Principe della Roma di Sotto, fondata da lui stesso appositamente. Non si conosce esattamente il perché del suo attaccamento per Roma, visto che un Cainita di tale potenza potrebbe ambire a incarichi di più grande potere. Si sa di certo però che Cesare non è uno stolto è più di un Clan vuole scoprirne il motivo.

Orlando-(Nosferatu)

Orlando Primogenito del Clan Nosferatu, Portatore della Parola del Principe della Roma di Sotto.

“Maledizione la chiami? Nel mio caso l’abbraccio ha annullato la distanza tra Opera e Artista.”

Orlando rappresenta più di un semplice Primogenito, ma la volontà di un’intera città sottostante. Pare che in vita sia stato un ottimo scultore e forse proprio per questo motivo l’Abbraccio gli ha conferito questo suo particolare aspetto, che lo ha reso simile ad una sua stessa opera. È noto che alcuni Cainiti hanno acquistato sue opere o richiesto ritratti su commissione, ed è altrettanto noto che ogni commissione è stata una stilettata nel cuore del Clan Toreador.
Orlando ha diversi infanti, accomunati da una loro “redenzione”nell’essere stati trasformati in Nosferatu.

(Disponibile come Sire)

la madre (nosferatu)

La Madre

“Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall’abisso, Bellezza?” -Charles Baudelaire

Vista la grande difficoltà per i Nosferatu nell’abbracciare senza violare la Masquerade, la Roma di Sotto ha una figura, ormai leggendaria, chiamata “la Madre”: una Nosferatu addetta nell’abbracciare in maniera discreta e trascinare il Neonato nella sua nuova casa. Spesso lascia poi l’infante al Cainita che desiderava Abbracciare e che ha fatto il suo nome, e non verrà allevato da Madre.
La Madre lascia nei suoi Abbracciati un ricordo a metà fra la gratitudine e la paura, che spesso si tramuta in una fedeltà incondizionata non dovuta al legame di sangue, ma dai modi di fare che ha avuto la Madre nei loro confronti prima e dopo l’Abbraccio.

(Disponibile come Sire)

Master PVC

“Lieve è il dolore che parla. Il grande dolore è muto.” – Seneca

Non si sa nulla di chi fosse in vita, ma tra tutti gli abitanti della Roma di sotto PVC è tra coloro che hanno relazioni sociali più intense e frequenti con i mortali.
Negli anni, riscuotendo favori e intessendo alleanze è riuscito a stabilizzare il suo canale di comunicazione con la Roma di superficie attraverso l’apertura del “Nociceptor” un locale BDSM molto in voga nel quartiere parioli. PVC ne è dichiaratamente a capo ma non mostra mai apertamente il proprio aspetto, e molti non sanno neanche se sia un uomo o una donna.
É famoso nell’ambiente per i suoi spettacoli shibari dove lega artisticamente donne e uomini compiacenti. Usa l’abbraccio come castigo, predilige avventori depravati fuori controllo per rieducarli a proprio modo fino a renderli affidabili ed efficienti abitanti senza scrupoli al servizio della Roma di Sotto.

(Disponibile come Sire)

Architetto

“L’architettura non è un’arte, poiché qualsiasi cosa serva a uno scopo va esclusa dalla sfera dell’arte.”  Adolf Loos

Durante la metà del 19° secolo, Architetto fu notato da un gruppo di Nosferatu londinesi, una nidiata che per la prima volta nella storia d’Europa abbandonava la sicurezza delle fogne per avventurarsi nei tunnel della neonata metropolitana. è durante questo periodo di prima esplorazione che posano i loro occhi sul giovane ed ancora umano Architetto, ingegnere edile ambizioso e pieno di talento, un vero precursore del suo tempo, che era pronto a sporcarsi le mani e a partecipare ai lavori fianco a fianco ai suoi operai pur di assicurarsi che tutto andasse come da progetto. Adesso che è un immortale sotto la corte del Cesare, non è poi così cambiato. Dirige personalmente qualsiasi scavo della Necropoli Fossor, ed è diventato un maestro nel saper usare la forza soprannaturale del clan per compiere imprese edili altrimenti impossibili. Forza sovrannaturale che non disdegna di usare anche quando i problemi del clan sono di natura più…”mobile”. Apprezzato dai suoi operai in vita come in morte, ora è al comando della nidiata, pronto ad insegnare a tutti i segreti dell’edilizia urbanistica sotterranea…e della Potenza.

(Disponibile come Sire)

Madame Yeux

“Si dice che tre persone possano mantenere un segreto solo se due sono morti. Qui, fra i dannati, posso assicurarti che non basta neanche quello”

Bellissima e richiestissima da giovane fu maitresse per più di trent’anni. Crebbe le proprie ragazze come una vera e propria madre e riuscì sempre a tenere lontani gli sfruttatori. Scomparve misteriosamente agli inizi degli anni ’50, epoca che coincide con il suo abbraccio. Madame Yeux non ha mai abbandonato l’indole protettiva e l’attitudine a circondarsi di creature riconoscenti, nei vent’anni di non vita non lasciò mai la Roma di sotto e pian piano imparò a servirsi delle innumerevoli creature animali che la abitano. Grazie alla fitta rete di “informatori” la maitresse è tra i sistemi di sicurezza più efficaci della Roma di Sotto, percorrere dei cunicoli senza che nessuna delle sue bestiole dia l’allarme è praticamente impossibile.

(Disponibile come Sire)

Castor & Pollux

“Forse diventeremo Leggenda!”  “Forse No.”

I nomi, diretti rimandi ai miti greci e alla storia dei lares romani, non sono stati scelti a caso. Sono loro a dirigere i complessi giochi che avvengono sia nella Roma di Sotto che in quella di Sopra, e sono gli unici capaci di fornire un’atmosfera epica degna del più sentito canto omerico ai combattimenti clandestini e alle corse di auto truccate. Che si tratti di un incontro senza esclusione di colpi sporchi fra due boxeur nel retro di un locale a Casal Bruciato, o una sfida di motociclisti fra le strade periferiche della Flaminia, sono loro i direttori di pista, i gestori del giro di scommesse e gli addestratori dei futuri combattenti per la grande arte gladiatoria Nosferatu. I loro infanti infatti (che bevono sempre
contemporaneamente il primo sorso da entrambi) sono sempre combattenti esperti, guidatori eccellenti o arguti gestori di bische clandestine.
I loro infatti recano infatti delle caratteristiche uniche derivanti da entrambi i siri, che mischiano il loro sangue al momento dell’Abbraccio, nella convinzione di poter trasmettere, in parti uguali, le loro capacità e il loro “glorioso” retaggio.

(Disponibile come Sire)

Il Bibliotecario

“Non si possiede ciò che non si comprende” – Johann Wolfgang von Goethe

Caponidiata dei Mures Bibliotecharum, il Bibliotecario è una figura solitaria. Si dice che le sue conoscenze nel campo della scienza e dell’occulto possano rivaleggiare con il più sapiente degli scienziati Malkavian e con il più ermetico degli Stregoni

Tremere. Le sue molteplici nozioni però, vengono condivise con i compagni di nidiata con estrema parsimonia, e solo con i più meritevoli che hanno scalato i ranghi della stessa. Una delle sue molteplici stranezze è che non abbraccia mai personalmente, ma preferisce

prelevare i membri della sua nidiata “adottandoli” da altri siri, o strappandoli dalle loro nidiate di appartenenza.

 

Cosa pensano degli altri Clan

Brujah: Non mi piacciono quelli che hanno come unico scopo quello di ficcanasare in casa mia… gli altri sono a posto, più o meno.

Gangrel: Ci guardiamo in silenzio e con rispetto. Un silenzio che vale più di mille stupide parole.

Giovanni: Io farò pure schifo, ma ehi, avete mai stretto la mano ad uno di loro? Viscidi ed unti, le loro parole puzzano come il peggior liquame della Città di Sotto.

Lasombra: Mi spiace per tutta la merda che vi è piovuta addosso. Cazzo. Scusami, io non…

Malkavian: Tipi strani. Farci affari finché sono interessati ai segreti che puoi vendere. Sparisci come iniziano a guardarti come una cazzo di cavia.

Toreador: In quante ad “arte”, beh, Orlando vi ha mostrato che non siete gli unici capaci. In quanto al vostro ruolo di Pretore, sappiamo tutti com’è finita. Mi spiegate a che cazzo servite?

Tremere: Tutti i vostri “Apriti Sesamo” non vi daranno mai accesso alla Città di Sotto, lo sapete questo? Perdenti.

Ventrue: Amici come sempre, eh, ma attenti all’aratro…