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Il Clan Malkavian

“Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.” – Arthur Conan Doyle

Il Clan Malkavian suscita diverse reazioni: c’è chi lo definisce un clan di “folli”, chi di “saggi”, alcuni si affidano al loro giudizio ciecamente, mentre altri hanno timore anche a starci troppo vicino, perché “la follia è una malattia contagiosa”. La verità, è che tutti hanno ragione. Il Clan Malkavian è difficile da definire perché in esso si rispecchiano molte realtà e molte verità: è la rappresentazione Cainita del fatto che non esistono solo il bianco e il nero, ma infinite sfumature di grigio.

Che vanno studiate.

L’approccio alla non vita in questo Clan è accademico e tenta di agregare in sé le menti più brillanti. Il Primogenito, Terenzio Mamiani, è un affabile uomo di cultura che non nasconde di essere invischiato con l’università “la Sapienza” di Roma. Lo stampo Illuminista del Clan si deve al precedente Senatore del Clan Malkavian (si narra che fu lui a fondare l’Università). Da allora il Clan non ha subito forti scossoni e neanche il famigerato attacco del Sabbat ebbe tragiche ripercussioni. Infatti il Fu’ Senatore Malkavian non rimase ucciso, ma da allora si dedicò a questioni più importanti nella Torre d’Avorio: affidò il tutto colui che all’epoca era il suo Infante, il quale ha semplicemente proseguito, in maniera egregia, le orme del Sire.

Il Clan è quindi composto da scienziati, psicologi, tuttologi di rinomata competenza… ma non è tutto oro quel che luccica e talvolta, dopo una affabile disquisizione sulla storia Cainita, potreste ritrovarvi, costretti dall’etichetta, a visitare una galleria di teste di bambole collezionate in cinquanta anni. In ordine cromatico.

Soprannomi: Dottori o Doc (i più giovani). Quando si vuole denigrare: I Matti, i Pazzi, gli Psicopatici, ecc.

Zone gestite dal Clan: Roma l’università la Sapienza, il Policlinico, quartiere San Lorenzo e quartiere Tiburtina.

Discipline di Clan: Auspex, Demenza, Oscurazione

Difetto di Clan: peculiarità di questo Clan è il possedere una particolare alienazione mentale permanente e incurabile, contratta in vita o accentuatasi dopo l’abbraccio, che condiziona la loro eternità in modo drastico e radicale. Non curabile in nessun modo.

malkavian

Cainiti influenti:

Il Principe chiamato Specchio

“Danzo la danza del Folle e ti prego di vederemi pazzo perchè se poni mano sulla radice conoscerai me, senza illusione, trovandomi colpevole di verità”

il “Primo Cittadino” di Roma appartiene al Clan Malkavian, ma a differenza dei suoi fratelli, Specchio (così viene chiamato in situazioni informali tra i cittadini) le poche volte che si fa vedere è estremamente tirato e statuario. Silenzioso, preferisce ordinare a distanza usando il Siniscalco per portare le sue volontà all’orecchio della corte di Roma. Chi fosse prima della sua nomina è irrilevante, ma c’è chi pensa che il suo nome reale sia segreto proprio per evitare ulteriori indagini. Anche se si dice che in vita fosse imparentato con l’attuale Siniscalco Torlonia. Sta di fatto che i Primogeniti lo votarono, quindi lo conoscevano da prima, almeno la maggioranza di loro all’epoca. Ora Specchio governa, in maniera giusta ma inflessibile.

Non aspettatevi pietà dal Principe in caso di Colpevolezza.

Terenzio Mamiani (malkavian)

Primogenito Terenzio Mamiani

“Ho smesso di avere timore di Dio molto tempo fa”

attualmente gestisce come eminenza grigia l’università La Sapienza, da cui attinge molti suoi infanti. Ama la cultura, l’intelligenza, la precisione e apprezza chi sia in linea con queste sue idee. Curioso ma pacato, il “Dottor Terenzio” è apprezzato e le sue analisi sono tenute di gran conto da tutti. Ha infatti promosso l’idea di avere un primogenito Tremere dopo secoli che gli era negata una rappresentanza a Roma e ha ideato un sistema a cartine tornasole per riscontrare il clan originario di un Caitiff. Spesso divide la sua fama per le sue scoperte o idee più lungimiranti con il suo staff, i suoi infanti, che spaziano da matematici a medici chirurghi. Ovviamente tutto questo savoir fair potrebbe terminare bruscamente in caso di atteggiamenti ostili nei suoi confronti, e i pochi che lo hanno visto affrontare queste situazioni, non vogliono ripetere questa esperienza.

(Disponibile come Sire)

Malkavian - alessandro dell'oro

Alessandro dell’Oro psicomago

In fondo il mio lavoro non è diverso da quello di un idraulico o un falegname, solo che i miei attrezzi sono i meccanismi che innescano le emozioni.”

Laureato in vita in psicoterapia, ha poi proseguito gli studi in storia dell’arte. Ora unisce le due attività creando rituali che parlando direttamente all’inconscio, curano i pazienti in poche sedute. O almeno lui asserisce questo. Tra i suoi pazienti gente più o meno famosa conferma che funziona, e anche qualche Cainita ha richiestole le sue cure. Pare che chieda ai pazienti di affrontare delle “prove”, e se le affronteranno, verranno curati dal male che li affligge. Lui stesso ne applica alcuni per migliorare la sua non vita e citiamo tra i più famosi (e bizzarri): se si cade spesso in frenesia, dipingere i propri organi sessuali di rosso e poi vestirsi e comportarsi normalmente per una settimana. Pare che abbia proposto ad un Ventrue con gusti troppo particolari, di sforzarsi di urinare sangue e poi di berlo, questo per riuscire a cambiare il tipo di preda che lo soddisfacesse. Non abbiamo informazioni riguardo alla riuscita di queste pratiche, anche perché Alessandro è estremamente attento a non divulgare informazioni su chi siano i suoi pazienti, ma continua ad essere (segretamente) richiesto.

(Disponibile come Sire)

La Teatroterapista Metradora: Arpia di Roma

“La cappella sistina? L’ho visitata da viva! Bella, bellissima anzi… ma ci avrei aggiunto qualche stellina fluorescente.”

Nota per lo più per il pessimo gusto Metradora ha doti comprensive ed empatiche talmente pronunciate da inqiuetare i suoi interlocutori. A causa di un modo invasivo di approcciare alle conversazioni viene spesso evitata o ascoltata controvoglia da coloro che ingenuamente tendono a dimenticare lo stretto rapporto di fiducia con il Maestro delle Arpie.

(Disponibile come Sire)

Guglielmo Maria Louvre

“La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo
fine ultimo il miglioramento delle nostre condizioni.”

Fin da umano, Guglielmo aveva la passione per i meccanismi e fu abbracciato per questo. Ha un’idea molto precisa, ma che tiene per sé e il suo team di ricerca, su come poter un giorno applicare protesi meccaniche per poter migliorare la vita umana e perché no, anche quella vampirica. Abbraccia solo persone che possono essere utili alla sua ricerca come programmatori, ingegneri, designer ma qualcuno dice che qualche decennio fa cercava anche un astronomo… forse il suo progetto è più esteso (e a lungo termine) di quanto dica.

(Disponibile come Sire)

Avvocato Vincenzo Denti

“Mi hanno detto che mettere un acquario in ufficio avrebbe giovato ai miei nervi, ma non è successo: i pesci rossi sono così… rossi.”

In questo clan di scienziati e illuminati, chi deve rendere legale tutto ciò che succede in quei lavoratori? Vincenzo Denti e il suo staff di infanti si occupa della burocrazia di tutto ciò che permette ai malkavian di agire indisturbati. Purtroppo Denti è affetto da una grave forma di esaurimento nervoso e deve mantenere il suo livello di stress molto basso per poter svolgere al meglio le sue numerose incombenze è smesso manda i suoi infanti a svolgere i rapporti sociali. Nel frattempo Vincenzo cerca di migliorare la sua gestione dello stress con ansiolitici assunti attraverso il sangue, pet terapy, e colore terapia.

(Disponibile come Sire)

Il Fu Senatore Vespro:

“La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che il saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.” – Herman Hesse

 

Colui che diede i natali all’attuale Principe di Roma e Primogenito Mamiani, Vespro è stato per tantissimo tempo il rappresentante del Clan Malkavian a Roma.

Saggio, posato e dotato di un amore per lo studio, Vespro ha abdicato a favore di Mamiani per salire più in alto nella struttura camarillica della Torre d’Avorio. Non è chiaro che ruolo abbia assunto, ma si sa solo che da allora non segue più la politica di Roma.

 

Cosa pensano degli altri Clan

Brujah: dagli appunti di Dell’Oro, Psicomago.

“La rabbia, se studiata da un punto di vista darwiniano, è un elemento fondante per la nostra sopravvivenza: aumenta la nostra efficenza e diminuisce i nostri tempi di reazione. Eppure, se non canalizzata, essa si trasforma in una forza autodistruttiva. Si consiglia, come terapia, la sepoltura di un oggetto rappresentante la propria infanzia, mentre si suona un flauto di legno. Ripetere una volta al mese.”

Gangrel: Dalle registrazioni audio del Dott. Rizzi, Chirurgo.

“Dopo tanto tempo, finalmente, sono entrato in possesso della cavia che confermerà tutte le mie teorie. Il soggetto è stato impalettato mentre si trova in uno stato alterato della sua forma fisica, un tipo di trasformazione che i Gangrel chiamano “forma della bestia”. Procediamo all’analisi dei tessuti muscolari e degli organi.” *minuti di silenzio* “Niente. Non vi è nulla, a livello fisiologico, che mostri una qualche differenza fra il loro corpo e quello di qualsiasi…altro…fratello…NULLA. LE MIE RICERCHE NON SONO SERVITE A NULLA, NULLA” *rumori di vetri infranti, la registrazione termina pochi secondi dopo, di netto*

Giovanni: Dagli studi della Dott.ssa Mattei, Sessuologa:

“Ho studiato a lungo il caso del mio paziente. Coinvolto dall’età di 13 anni in un rapporto incestuoso con la sorella, neanche la trasformazione del mio paziente in vampiro ha interrotto il loro morboso rapporto. Durante la nostra ultima seduta il paziente mi aveva comunicato la notizia della morte della sorella (per via di qualche tipo di rito tribale tipico della famiglia Giovanni), per questo credevo che questa notte, avrei trovato un uomo distrutto, o almeno profondamente diverso. Mi sono dovuta ricredere. Il mio paziente si è presentato alla mia porta in perfetta forma, comunicandomi che il rapporto con sua sorella non era mai stato intenso come ora. Allora è vero che certe deviazioni sessuali sono più forti della morte stessa.”

Lasombra: Dalle registrazioni audio delle sedute del Dott. Montesi, Psichiatra:

“Certo, mi rendo conto. Quindi lei crede che la sua depressione stia peggiorando? Capisco, ma mi faccia degli esempi. Perfetto, la cosa migliore in questo caso è aumentare le dose di Prozac che somministra al suo gregge. Ecco le sue nuove pillole. Certo. Arrivederla allora, alla prossima settimana.” *la porte si chiude con uno scatto, qualche istante di silenzio, seguito dal basso rumore di un ghigno isterico, che si trasforma in poco in una risata sguaiata* “E crede ancora che sia Prozac…”

Nosferatu: Dalle registrazioni video del Dott. Zaccheo, Anatomo-patologo:

*La scena si apre con un corpo orrendamente sfigurato disteso su di un tavolo da autopsia, mentre il Dott. Zaccheo, vestito in maniche di camicia, pratica con un bisturi la prima incisione su di esso. Armeggia per qualche minuto con la cassa toracica aperta del cadavere. Sembra aver trovato qualcosa che non riesce a tirare fuori. Infilando a forza tutto il braccio dentro il cadavere il Dott. Zaccheo sembra tirar fuori dalle viscere del soggetto tre denti particolarmente affilati. Il Dottore sospira rumorosamente, mentre esce dall’inquadratura. Torna pochi secondi dopo, con una tanica di plastica. Ricopre il cadavere di quella che sembra benzina. Estrae un accendino dalla tasca e inizia a parlare avvicinandosi all’obbiettivo della telecamera. “E con questo siamo a 3. Sei di nuovo in debito con me, Custode. Ricordalo.” La registrazione si interrompe qui*

Toreador: Fonte Anonima, registrazione audio:

“Il loro problema è sempre lo stesso: vedono la verità dietro la bugia, capiscono cosa si nasconde oltre il velo delle menzogne che loro stessi tessono, ma sono troppo affascinati dal velo per decidere di squarciarlo. Amano così tanto la loro perfetta, artificiale creazione, che preferirebbero mutilarsi piuttosto che distruggerla. Ho amato una Toreador, come ho amato poche cose da quando sono morto. L’ho amata perché era capace di parlarmi, come nessun’altra… Fra tutte le cose che sono andate in pezzi vicino a me, lei è quella che mi manca di più”.

Tremere: Dall’intervista fatta al Prof. Marano, Astrofisico:

“Mi chiede perché abbiamo insistito tanto sulla storia della Cappella? Mettiamola così, allora, proviamo con una metafora. Il Clan Malkavian è un potente telescopio, sempre proiettato verso il futuro, capace di visualizzare ogni singolo elemento con estrema precisione. Loro invece sono il microscopio, incapace di vedere ciò che è lontano, ma capace di cogliere qualcosa di così vicino, così sotto gli occhi di tutti, che spesso passa inosservato. Gli stiamo dando una possibilità, gli stiamo insegnando tutto quello che sappiamo, eppure loro si ostinano a non capire. Ma che docente sarei se non insistessi?”

Ventrue: Dalle registrazioni audio di Metrodora, Teatro-terapista:

“Fammi vedere cosa riesci a fare. Mmh. Molto convincete. Troppo. Dovremmo esercitarci a lungo. Cosa ne penso? Che sei un caso molto grave, menti da così tanto tempo, a tutti, che hai iniziato a credere alle tue stesse bugie. Ci sarà tanto lavoro da fare, ma non ti preoccupare. Quando avremo finito sarai molto diverso. Guarito.”