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Il Clan Gangrel

“Quando sicurezza e uguaglianza sono in conflitto, non bisogna esitare un momento: l’uguaglianza va sacrificata.” – Jeremy Bentham

I

Loro sono qui, da prima di tutti gli altri. Se c’è chi fa risalire la propria stirpe romana a Romolo e Remo, i Gangrel si rifanno direttamente alla Lupa Capitolina. Roma è quindi una zona concessa, per questioni molto antiche. Qui a Roma i Cainiti banchettano, parlano, tramano per conquistare una Poltrona… Ma la terra su cui è poggiato quel trono, è loro, del Clan delle Fiere. C’è chi dice che la loro Jihad è a livelli che nessuno può comprendere, nemmeno i più anziani in torpore che risiedono ancora a Roma, ma è difficile pensarlo vedendoli ora: un Clan composto da un’umanità che sembra grattata via dai bassifondi, ma con una capacità di organizzazione e unione da far invidia a molti.

Quasi tutti i Gangrel risiedono poco fuori Roma, in quartieri che ormai, per gli esseri umani, vengono considerati all’interno del Comune, e vigilano, come mastini, tutto il territorio poco fuori Roma, ma non si azzardano nemmeno loro a addentrarsi troppo nel territorio laziale. Il loro compito è da sempre controllare che Roma non venga attaccata, ma solo con il Principe questo ruolo è stato reso ufficiale con la Carica di Pretore Peregrino. Durante l’attacco del Sabbat del 1798, anche loro ebbero perdite, e malgrado ufficiosamente anche loro avevano “fallito” nel preservare Roma, Cesare li scagionò completamente alle prime rimostranze degli altri Clan.

Forse anche per questo i Gangrel sono estremamente attaccati alle regole della Camarilla, e sanno bene come muoversi. Un po’ più distratti invece per quanto riguarda le regole del buon costume.

Soprannomi: le Fiere (a seconda del contesto può essere sia negativo che positivo)

I Burini (alcuni giovani Cainiti li chiamano così per via della loro zona di caccia.

Zone gestite dal Clan: tutto l’anello del GRA verso fuori Roma (non c’è un confine preciso). Tuscolana.

Discipline di Clan: Wilde Gangrel: Animalismo, Proteiforme, Robustezza.

City Gangrel: Velocità, Oscurazione, Proteiforme.

Difetto di Clan: compare un tratto fisico animalesco permanente ogni volta che si cade in uno stato di Frenesia importante o prolungato. I tratti fisici saranno sempre provenienti dallo stesso animale, che deve essere predatorio. Se i tratti fisici non vengono nascosti, sono da considerarsi a rischio violazione della Masquerade.

gangrel

Cainiti influenti:

Tarquinio (Gangrel)

Tarquinio: Primogenito Gangrel e Pretore Peregrino.

“Che patisca la stessa sorte chiunque abbia ad oltrepassare le mie mura” – Romolo, Primo Re di Roma

Tarquinio è un Gangrel che gestisce la sicurezza fuori Roma e fa di questo la sua missione di vita. Schietto e con tratti ferali che ricordano quelli di un corvo, fa sentire pesantemente la sua presenza nel Clan. Infatti, quasi tutti i Gangrel sono suoi infanti e mantiene salde le redini.

Non c’è molto da dire, perché Tarquinio è limpido nei suoi intenti: difendere Roma, ad ogni costo. E se c’è un segreto da custodire non ci gira intorno: non ne parla e basta.

Per il resto i suoi infanti sono estremamente diversificati come esperienze e capacità, ma sono tutti uniti nell’idea di far parte di un Clan antico e importante.

(Disponibile come Sire)

Gangrel - Z3R0

Z3RØ (Gangrel di Città)

“Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante.” – Andy Warhol

Barbara Zero fu Gangrel di basso profilo per gran parte della propria non vita, non è noto il periodo dell’abbraccio ma si risale a racconti degli anni ’30 in cui la si cita già come neonato con il suo nome completo. Nel Clan è sempre stata l’informatrice, ma era anche appassionata di pittura e scultura, ma era un passatempo che le permetteva di conversare in Eliseo con i Toreador. Questo fino agli anni ’90 in cui, dopo la sua vera, violenta frenesia dopo la morte di un suo animale ghoul, trovò la propria vocazione e diviene “artista del corpo” per coprire il suo tratto animale. Che si tratti di semplici tinture per capelli, di tatuaggi, piercing, impianti sottocutanei o delle più estreme mutilazioni, Z3RØ ne diviene maestra.
Avendo una clientela molto varia nei ceti vanta un giro di informatori e spie che genera molta invidia.

(Disponibile come Sire)

Diana

Diana non si fa vedere a Roma, ma è il responsabile della sicurezza di Viterbo. Definirla Principe di Viterbo è troppo, questo grosso paese non ha neanche un Concilio di Primogeniti, ma di certo un altro Territorio schierato con Roma è comodo. Diana talvolta abbraccia e i suoi figli finiscono nella schiera di infanti gestiti da Tarquinio.
Molto legata alla natura, Diana ama che i suoi infanti siano particolarmente rispettosi per l’ambiente che li circonda, ricordando sempre a tutti che siamo qui solo momentaneamente… Si, anche gli “Immortali” Cainiti.

(Disponibile come Sire).

Asellia

“Alle bestie bisogna insegnare cose semplici. Sennò starebbero troppo a pensarci, e perderebbero. Per questo il mio insegnamento è composto da un’unica sola e chiara regola: chi mena per primo, mena due volte.”

Donna di bassa statura e corporatura esile trae facilmente in inganno i propri nemici. Cacciatrice di capacità eccelse si circonda di numerosi cani da lei addestrati e manipolati per tenere a bada il proprio territorio, ferma oppositrice della corrente Gangrel animalista, s’è più d’una volta fatta ragione con le maniere forti e l’ausilio dei cani. Dalle spiccate doti di mimetismo sociale fa vita metropolitana e suburbana. Qualsiasi giro di combattimenti clandestini tra cani avviene solo con il suo placet e ovviamente tornaconto.

(Disponibile come Sire)

Matteo Lepre “Il Persiano” (Gangrel di Città)

“Ho acquistato grande fama piegando i nemici sotto i miei colpi. Non vedo perché questa notte dovrei cambiare l’abitudine di una vita.”

Fu ghoul Toreador per poco meno di dieci anni, venne “estorto” dai Gangrel a causa di un debito di vita all’inizio degli anni ’40. Il sangue dei Gangrel di città unito alla formazione toreador diedero frutto in uno dei più eleganti spadaccini di cui si ha memoria nell’Urbe. Di carattere affabile e avvezzo alle formalità il Persiano ha più volte rimarcato la propria natura predatoriale sfidando pubblicamente i propri nemici in duelli spettacolari e ben organizzati. Abbraccia solo individui di bell’aspetto e dalle potenzialità atletiche spiccate, durante l’apprendimento da infante pretende il conseguimento di un buon uso della spada con stile e classe.

(Disponibile come Sire)

LA LUPA:

Figura Mitologica. i Gangrel di Roma sono convinti di essere tutti diretti discendenti della

Lupa Capitolina.

 

Cosa pensano degli altri Clan

Bruja: Temo il branco privo del suo Alpha.

Giovanni: Non avvicinatevi al mio dominio, ne alle terre che proteggo: ho già abbastanza cose a cui pensare senza che voi infettiate tutto.

Lasombra: Siete rimasti saldi, fino all’ultimo momento, senza mai vacillare. Basta questo per meritarvi il nostro rispetto.

Malkavian: Alcuni vi chiamano “I Folli”, altri “I Saggi”. L’unica cosa che so io, è che vedete e sapete molto di più di quanto raccontate, per questo non mi potrò mai fidare totalmente di voi.

Nosferatu: La Lupa divise attentamente il potere fra i suoi protetti, concedendo a Romolo e alla sua stirpe il dominio sui Cainiti di Roma. Così sarà fino alla fine di Roma, a prescindere dalla genia del vampiro che si fa chiamare Principe.

Toreador: Lasciateli abbaiare, loro sono solo cani, voi siete stati lupi.

Tremere: Faccio fatica a considerarli vampiri, figurati fratelli

Ventrue: Seguite le orme di Remo, e fra noi non ci saranno problemi