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Il Clan Brujah

“Pensa in modo sbagliato, se vuoi, ma in ogni caso pensa con la tua testa.” – Doris Lessing

Il Clan Brujah ha sicuramente una delle storie più lunghe e tormentate.

Originari di Cartagine, arrivarono ai tempi dell’antica Roma e, e fecero immediatamente parlare di sé: rispettavano Cesare, ma erano in aperto conflitto con i Ventrue e successivamente anche con i Lasombra ma in realtà erano in conflitto contro tutto e tutti, compresi loro stessi. Più di una volta organizzarono battaglie, rivolte, rovesciamenti di potere e quant’altro per cambiare la situazione a Roma, ma a causa di questa animosità interna, hanno ottenuto solo polvere. Il loro seggio in Senato rimase vagante per secoli, perché nessun candidato poteva rappresentare tutte le fazioni o per protesta contro il Potere.

A differenza di altri, l’attacco del Sabbat del 1798 uccise molti di questo Clan, ma gli diede anche un motivo di aggregazione: ora tutti dovevano essere uniti contro il vero nemico, il Sabbat, o almeno questo disse Jago, un Brujah non più tanto giovane, con una mente molto acuta e che venne poi successivamente nominato Primogenito del Clan.

Jago riportò il Clan in auge, impartendouna rigida disciplina interna e un’ideologia più patriottica. Jago fu supportato anche da un’altra fazione esterna, la Società di Tuleda: una società principalmente composta e fondata da Brujah. Anche se la società è di stampo Camarillico, la sua creazione è da considerarsi antecedente.

Oggi come un tempo, la Società di Tuleda promuove la conoscenza delle origini e lo studio della Storia cainita. Questa sete di sapere li porta ad avere collaborazioni – e conflitti – con il Clan Tremere e ha spinto Jago a seguire le fonti della conoscenza in giro per l’Europa. Insieme ad un piccolo manipolo di immortali, Jago scomparve durante la Prima Guerra Mondiale e successivamente fu dichiarata la sua (presunta) Morte Ultima.

Prontamente la figlia Eva Sanguineti ne prese il posto e divenne il nuovo Primogenito. Ancor più tiranna con i Fratelli, è comunque accettata dai fratelli perché consapevoli che le sue azioni sono volte solo alla grandezza del Clan, e i risultati sono stati portati a casa più di una volta. Inoltre, sa bene quando mollare la corda, e un clan sempre in tiro, lasciato a briglia sciolta contro un gruppo di Alleati o Contatti di un altro Clan, può essere assolutamente distruttivo.

Soprannomi: Alcuni Anziani, in situazioni particolari li chiamano “figli di Cartagine”, ma è molto poco usato.

Zone gestite dal Clan: quartieri di Roma nord.

Discipline di Clan: Ascendente, Potenza, Velocità.

Difetto di Clan: resistere alla Frenesia per questo Clan è molto più difficile; perdono la pazienza molto più facilmente degli altri vampiri e per questo ne sono maggiormente soggetti.

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Cainiti influenti:

Eva Sanguineti (Brujah)

Eva Sanguineti attuale Primogenito del Clan Brujah.

“Dolce è la guerra a chi non l’ha provata.”

La sua ascesa al potere è stata dopo la prima guerra mondiale, ed è attualmente il Primogenito più giovane a sedere nel Consiglio. Forse è per questo che malgrado la sua affinità con la Società di Tuleda, il suo aspetto è molto aggressivo. Apprezza le menti acute da instradare, ma anche un ottuso pronto a stare nei ranghi e ascoltarla ubbidiente per poi sfogare tutta la sua rabbia nel giusto momento, è decisamente apprezzabile.

(Disponibile come Sire)

Gael Werner (Gangrel)

Gael Werner attuale Pretore Urbano

“Nessuno è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli.” – Nelson Mandela

Primo infante del vampiro Jago, ha preso le redini del clan dopo la scomparsa di quest’ultimo per poi lasciare il posto di primogenito a Eva Sanguineti. A differenza di Eva, Gael è convinto che Jago sia ancora da qualche parte a combattere le sue guerre ideologiche.
Seguendo fedelmente le orme del Sire, Gael è patriottico e Idealista e pare che sia molto addentro ai movimenti giovanili politici estremisti. È il Pretore di Roma da quando si è instaurato il Principato di Specchio e non fa segreto del suo odio nei confronti del Sabbat e di tutto ciò che vuole minacciare la grandezza di Roma.

(Disponibile come Sire)

Jackson Freeman

“Conoscenza per pochi, felicità per tutti.”

Si sa poco di questo misterioso Brujah che frequenta gli Elisei probabilmente di mezzo mondo. Studioso molto in vista nella Società di Tuleda, è più di un semplice portavoce e spesso parte in viaggi che lo portano verso mete lontane e pericolose. Per tenersi in contatto ha diversi infanti sparsi per il mondo, che spesso chiama a se nel momento del bisogno durante una ricerca. Colto, intelligente, parla numerose lingue e sà commerciare informazioni che non vengono richieste da occultisti sprovveduti. Malgrado i suoi infanti siano sparsi in mezzo globo, Jackson fà in modo che l’abbraccio avvenga sempre in un determinato luogo celato, e poi “naturalizza” i cainiti qui creati, nelle città di interesse, grazie ai favori ottenuti.

(Disponibile come Sire)

Laura Alessandrini

“…e ti sembra di andar lontano lei ti guarda con un sorriso non credevi che il Paradiso fosse solo lì al primo piano…”

Ad oggi l’umanità di Laura riesce a rendere immorali la maggior parte dei mortali che tutti conosciamo. Dotata di un’idealismo civile smisurato viene soprannominata negli elisei “La Paladina”. Voci maliziose insinuarono che alla fine dell’800 Laura fosse stata una prostituta e furono proprio i brujah a confermarlo con orgoglio scoprendo che si trattò di un noto caso di cronaca dell’epoca che la vide a capo di una sanguinosa ribellione. La Paladina utilizza l’abbraccio come mezzo per salvare persone particolarmente caparbie da situazioni disperate.

(Disponibile come Sire)

Marcello Spinaceto

“Mi considero una specie di filosofo. Alcuni mi chiedono ‘Perché siamo qui?’. La risposta talvolta è complessa, ma oggi siamo qui per far fuori quei bastardi!”

Cresciuto in una famiglia problematica fu analfabeta fino all’età adulta avendo avuto la strada come unico mentore. Scoprì il Movimento Sociale Italiano grazie ad un volantino e da subito iscritto al partito iniziò a farne un modo di portare ordine nella propria vita.
Attivissimo ed affidabile divenne tra i camerati più in vista della comunità finché durante il sequestro Moro venne abbracciato dal clan Brujah. Non appena riconosciuto dal Principe divenne flagello urbano.
Leggendaria tutt’oggi la vicenda tra Spinaceto e il Primogenito Orlando… Il Brujah lanciò pubblicamente un ratto morto verso il Nosferatu accusandolo di aver mandato in rovina le proprie bische in periferia. Sono sconosciute le ragioni per cui NON vi furono reazione o risentimento da parte del Primogenito sebbene circolino voci prive di fondamento che asseriscono il contrario.
Ad oggi è abitudinario di sale slot o nightclub sparse per tutta la Capitale ove pur non avendo una banda propria viene difeso e aiutato ovunque si trovi.

(Disponibile come Sire)

Jago

“La più grande ricchezza è nel bastare a se stessi.” -Epicuro

ex Primogenito Brujah, è scomparso durante la seconda guerra mondiale e dichiarato Morto. Jago ha avuto il primato anche il Primo Brujah che riuscì a far prevalere la sua ragione e comandare il Clan, spostando l’obbligo all’obbedienza non a lui, ma ai concetti che rappresentava: libertà, giustizia e fratellanza all’interno del Clan.

Brujah - Amedeo

Amedeo Forca, Fidato del Clan Brujah, Maestro delle Arpie del Principato di Roma

“Perdona un’offesa e ne incoraggerai molte”

Originariamente Amedeo Lorca, nasce in Italia da genitori spagnoli immigrati.
Venne soprannominato “Forca” già nella seconda metà del ‘700 poiché fu raccolto dai Brujah poco prima che spirasse appeso per il collo.
Oratore, filosofo ed esteta trova il proprio posto nella politica deidannati mettendosi al servizio dei principi.
Ricoprì la carica di Siniscalco del Principe Manfredi IV Chiaramonte nel dominio di Palermo fino alla rivolta del 1881. Sopravvissuto alla mattanza del Sabbat lascia la sicilia con il supporto di uomini fidati del Principe di Roma.
Tornato all’Urbe in terra natìa ripaga il proprio debito di Vita al Principe Specchio servendone il dominio come Magister Arpiae.

Cosa pensano degli altri Clan

Gangrel: Non ho alcun intenzione di litigare con te, Mastino, ma non prendermi per il culo: sai molto più di quanto racconti

Giovanni: Quando osservo un reperto io vedo la grandezza della storia di cui ha fatto parte, tu vedi solo il profitto che ne puoi trarre. Togli quelle luride mani, o ce le lascerai.

Lasombra: Siete il lascito di un passato fin troppo remoto, un anacronismo che deve sparire.

Malkavian: Non ti far ingannare dai discorsi vaneggiamenti di “Dell’Oro”, è stato mio partner in una ricerca antropologica, ed è il miglior psicologo che conosco: devi solo passare sopra su quella questione dell’ingerimento della propria urina.

Nosferatu: Certo, Custode, sotto Cesare non ci sarebbero mai stati questo genere di comportamenti nell’Eliseo, ma sotto Cesare noi non avremmo mai potuto fare questa conversazione, sbaglio?

Toreador: Si, il vostro Pretore a suo tempo fece una cazzata, ma il cambiamento che ha portato è stato…importante.

Tremere: Non provare a confondermi con i tuoi trucchi “bruja”, so perché sei qui e non ho alcuna intenzione di fermarmi.

Ventrue: Potrei essere anche amico tuo, sangue blu, ma ripeti un altra volta qualche stronzata su Cartagine e GIURO che ti picchierò fino a mandarti in torpore