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Ambientazione

Lunga notte, Signori.

Comodi, comodi! Questa, come sapete, è una seduta informale. Questa notte siete qui riuniti per essere istruiti circa la vostra storia, perché voi, e proprio voi, siete qui oggi e, si spera, per permettervi di comprendere un po’ meglio il vostro ruolo nella storia.

Permettetemi di partire dalle origini. Vi prometto che non saròprolisso. Solo poche pagine!

Prima ancora che Roma venisse fondata, il territorio romano era già presidiato dal Clan Gangrel. La leggenda dice che solo quando la Lupa prese sotto di sé Romolo del Clan Nosferatu e Remo del Clan Ventrue, la Storia iniziò a scriversi nel Lazio e nel Mondo.

Sempre fedeli alla Lupa e ad un misterioso patto stretto con essa, il figlio di Romolo, il futuro Cesare del Clan Nosferatu, e i Patrizi Ventrue figli di Remo, gestirono la Res Publica finché, dalle ceneri della defunta Cartagine, un vecchio nemico arrivava per dare a Roma una nuova direzione. Con l’arrivo dei Brujah Roma si scopriva Impero.

E con essi, l’Aquila di Roma volò per secoli su tutto il mondo conosciuto, richiamando a Roma i rappresentanti dei Clan Malkavian, Toreador e Lasombra.

In quel tempo, il figlio di Romolo aveva un nome, ormai perso nelle pieghe della storia. Ad oggi noi lo conosciamo con il nome della sua carica: Cesare di Roma. Questa carica, da lui inventata per la nascente e più organizzata società vampirica, rappresentava all’epoca l’attuale carica di Principe… con qualche potere in più, probabilmente.

Ma non diciamo che fosse un Dittatore! Infatti nominò dei rappresentanti per ogni Clan, che chiamò Senatori. A quanto pare si ispirò parecchio alla Roma del tempo… forse un po’ in ritardo. A quanto ci risulta i Senatori cambiarono spesso durante i secoli e ci furono rappresentanti di Clan ormai scomparsi, ma per ulteriori delucidazioni, dovrete chiedere agli studiosi della Società di Tuleda.
Passarono i secoli prima che l’Impero iniziò a disgregarsi, Roma dovette affrontare un assedio da parte degli Assamiti, fallito prima ancora di nascere, grazie alle alleanze con il clan Tremere e con la ricca famiglia Giovanni, nuovi virgulti di una società immortale.

I Tremere si dimostrarono immediatamente dei preziosi alleati, impedendo agli Assamiti di continuare a provare a nuocere a Roma.

Permettetemi una menzione speciale per il fondatore della società citata prima, Tuleda del Clan Brujah, che portò il Clan alle più alte vette della sua storia. Peccato che poi sparì misteriosamente poco prima della Masquerade e della Camarilla… fortunatamente i suoi adepti continuano a camminare tra noi ed è loro che dobbiamo ringraziare per questa generosa sinossi della storia della Città Eterna, che sto leggendo con vero piacere. Peccato per i buchi, ma capisco che persino per un immortale possa esser complesso, a volte, rimediare tutte le fonti… non staranno certo cercando di nasconderci qualcosa!

Ma andiamo avanti! Con la nascita del nuovo ordine, le vecchie cariche vennero pian piano abolite in tutto il Mondo… ma tutto il Mondo non è Roma e il Cesare affidò la guardia della città al Senatore del Clan Toreador, confermandolo Pretore.

La relativa pace che avrebbe dovuto portare la Camarilla venne infranta nel 1798, quando il Clan Tzimisce, i Modellatori di Carne, e il Clan Lasombra, i Modellatori di Ombre, che non avevano accettato i termini della Camarilla, dichiararono guerra a Roma e il Pretore venne pesantemente sconfitto.

Moltissimi perdettero l’immortalità quella notte tra il 10 e l’11 febbraio e non c’è un Clan che ne uscì davvero indenne: i Senatori Toreador, Ventrue, Lasombra… vennero spazzati via.

Chiamiamo quella nottata maledetta la Notte dei Lunghi Denti. Non dimenticate questo nome.

Cesare, sentendosi inerme, abdicò. Dopo questi eventi, per la prima volta nella Storia di Roma, la Torre d’Avorio intervenne e tutta la società venne rettificata e resa veramente Camarillica: per la prima volta vennero eletti non Senatori, ma Primogeniti e il Clan Tremere ottenne una propria primogenitura, mentre i Lasombra (ora considerati Antitribu) diventarono dei reietti all’interno della società, colpevoli per l’operato dei loro Fratelli, fondatori dell’odiato Sabbat. Per questo, a Roma i Lasombra Antitribu continuano a subire la punizione imposta ai loro avi, per questo loro non potranno mai più avere una posizione, né avranno mai possibilità di Potere a Roma.

La guerra contro i sabbatici si protrasse per tutto il secolo, anche se in misura minore e con minori perdite, grazie al lento ma inesorabile lavoro di tutti i Cainiti Romani, e infine Roma ottenne il Principe, il Primo vero Principe di Roma, eletto da Primogeniti Camarillici e non vestigia di un passato glorioso, ma ormai non più
adeguato a questi tempi moderni. Per tornare velocemente ai giorni nostri, vi ho già tediato a sufficienza, posso riassumervi dicendovi che Cesare, il precedente “Principe” Nosferatu, regna tuttora incontrastato nella Roma di Sotto, mentre Specchio, del Clan Malkavian è il Principe della Roma di Sopra, sensibile cassa di risonanza dei mormorii Tremere e Ventrue (ma non ditelo troppo ad alta voce, ve lo consiglio) in un equilibrio pressoché impossibile ma che stranamente funziona. E sia fatto merito a noi della nostra più grande vittoria, che è stata riuscire a far ritirare il Sabbat.

Eppure, anche se la quiete regnava nel mondo dei Vampiri (ma non in quello degli umani) Specchio decise nel 1917 di indire un secolo di silenzio: nessun Eliseo si sarebbe più tenuto se non con la presenza delle sole Cariche e il divieto assoluto di incontrarsi al di fuori degli Elisei. Ovviamente qualche piccolo incontro è stato comunque permesso, ma niente in confronto agli sfarzi della corte e alle occasioni di fare affari con le giuste persone. Per un secolo, che tra poco terminerà, la Corte di Roma è stata congelata, sospesa. Il motivo? Solo il Principe lo sà.

Ma tra poco, il Secolo Oscuro sarà finito… come passa il tempo, vero?

Sarete voi capaci di portare avanti tutto questo lustro? Non sprecate la vostra eternità e fate in modo di entrare anche voi nella Storia.

Lunga notte a tutti.